Alain Prost - Video tributo

Alain Marie Pascal Prost, nato a Lorette nel 1955, è stato il pilota francese di Formula 1 più vincente di tutti i tempi, aggiudicandosi ben 4 titoli mondiali (1985, 1986, 1989, 1993) e classificandosi per 51 volte sul gradino più alto del podio. Soprannominato "il Professore" per la sua incredibile capacità di mettere a punto la monoposto, di conservare pneumatici e freni e di gestione delle gare. Il suo esordio nella massima categoria motoristica avvenne nel 1980 quando la McLaren gli offrì un sedile, colpita dall'affermazione del francese nel campionato europeo di Formula 3. Prost cominciò subito con due piazzamenti in zona punti ma la scarsa affidabilità della vettura lo costrinsero a numerosi ritiri e lo convinsero a trasferirsi alla Renault nell'anno successivo. Il binomio francese ottenne il suo primo successo proprio nel Gran Premio di casa di Digione, in cui si classificò primo davanti a Piquet, bissato dal successo di Zandvoort e da quello ottenuto a Monza. Il grande finale di stagione permise a Prost di finire quinto in classifica a soli 7 punti dal vincitore, Nelson Piquet, ma soprattutto di affermarsi come uno dei migliori piloti del circus. Il 1982 non fu così positivo, nonostante le due vittorie ottenute nei primi due appuntamenti del mondiale e Prost dovette aspettare il Gran Premio di Francia del 1983 per tornare alla vittoria. In quell'anno arrivò secondo nella classifica finale del campionato piloti preceduto solamente da Piquet, nonostante le prestazioni di quest'ultimo fossero state ottenute su una Brabham BMW equipaggiata con carburante non regolamentare che non vennero però sanzionate. Nel 1984 tornò alla McLaren dove trovò Niki Lauda come compagno di scuderia. L'inizio del campionato fu eccellente, ma la seconda parte del mondiale vide l'austriaco recuperare molti punti e aggiudicarsi il titolo per mezzo punto, il distacco minore nella storia della Formula Uno. Solo nel 1985, sempre al volante della McLaren e con Niki Lauda nella vettura gemella, Alain Prost riuscì a vincere il titolo mondiale piloti (primo e unico francese a riuscire nell'impresa) dopo una serrata lotta col ferrarista Alboreto e l'emergente Senna su Lotus. L'anno successivo Prost concesse il bis, in un avvincente finale di stagione in cui, grazie a due secondi posti ed alla vittoria nella gara finale di Adelaide, la spuntò per soli due punti su Mansell e tre su Piquet, ottenendo l'invidiabile record di essere sempre giunto a podio nelle 11 gare considerate valide per la classifica finale. Il 1987 non fu molto positivo, eccezion fatta per l'ottenimento della vittoria numero 28 che gli permise di superare Jackie Stewart e diventare (al momento) il pilota col maggior numero di successi in Formula 1. Nel 1988 iniziò la grande rivalità con Ayrton Senna che proprio in quell'anno era passato in McLaren, motorizzata Honda e che con i due piloti dominò la stagione, raccogliendo 15 successi su 16 gare. L'inizio e il finale dell'annata furono molto positivi per Prost che però durante la parte centrale del campionato dovette lasciare la prima posizione a Senna che riuscì pertanto ad accumulare sufficienti punti di distacco per laurearsi campione del mondo. Prost dovette accontentarsi della piazza d'onore nonostante abbia terminato (a parte nei Gran Premi di Gran Bretagna e Italia in cui si ritirò) tutte le gare in prima o in seconda posizione e abbia raccolto complessivamente più punti del rivale. La regola degli scarti infatti premiò il brasiliano in virtù del maggior numero di successi (7 a 8 per Senna). Durante il Gran Premio del Portogallo si verificò il primo screzio tra i due, con Senna che strinse pericolosamente verso il muretto dei box Prost che stava cercando di sorpassarlo, dando vita ad una rivalità che caratterizzò gli anni seguenti. Nel 1989 la convivenza in McLaren fu difficoltosa, culminata nell'incidente del Gran Premio del Giappone: Prost chiuse Senna, i due si toccarono e finirono nella ghiaia. Il francese si ritirò, il brasiliano riprese la gara dopo essere stato spinto dai commissari, la vinse ma fu squalificato per aver ricevuto un aiuto esterno. Lo 0 per entrambi alla voce punti raccoltì consegnò il titolo a Prost, il quale a fine stagione decise di passare in Ferrari. Nel 1990 la situazione si ribaltò e proprio in Giappone, un eventuale mancato arrivo a punti del francese avrebbe significato la vittoria per Senna. Partiti entrambi in prima fila, il brasiliano speronò il rivale causando il ritiro di entrambi e aggiudicandosi il campionato. Anni dopo ammise la volontarietà e la premeditazione dell'accaduto. Prost per l'amarezza meditò il ritiro dalle corse, ma fu convinto a continuare anche per il 1991, sempre al volante della Ferrari, la quale tuttavia realizzò una vettura non all'altezza e che non permise ai propri piloti di lottare per le prime posizioni, tanto che dichiarò pubblicamente che "la Ferrari sembra un camion!". Nel 1992 non partecipò al mondiale a causa della fine del rapporto con la scuderia di Maranello ed il mancato accordo con la Ligier. Tornò in pista nel 1993, al volante della Williams Renault e fu uno strepitoso successo. Prost si laureò campione del mondo per la quarta volta, regolando il rivale Senna grazie ad una fase centrale della stagione in cui colse sette vittorie su otto Gran Premi. La stagione in cui fece registrare anche 7 pole position consecutive nelle prime 7 gare fu l'ultima del grande pilota francese che al termine del 1993 si ritirò e mise fine alla sua gloriosa carriera.
Autore marcolestu
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