Formula 1, partenze con la pioggia

La carambola del Gran Premio di Singapore, che forse è costato a Sebastian Vettel il Mondiale di Formula 1, ha riproposto il tema dell'opportunità che in caso di pioggia le vetture si muovano utilizzando il tradizionale sistema di partenza o se invece non si debba far ricorso alla safety car, come avveniva in passato.

Certo, la pioggia battente compromette la visibilità in un momento molto delicato qual è la partenza, quando le auto sono vicine tra loro e chi muove dalle retrovie si trova davanti un muro d'acqua.

E' pur vero che nella Formula 1 moderna, nonostante i vari cambi di regolamento, i sorpassi sono merce rara: i piloti, a meno di una notevole superiorità del proprio mezzo, attendono la sosta ai box dell'avverario per sopravanzarlo, senza rischiare il sorpasso. 

L'ala mobile ha facilitato i sorpassi, ma sono nei lunghi rettilinei. Chi vuole effettuare un sorpasso in curca deve prendersi molti rischi.

Ecco allora che la partenza diventa più che mai il momento dove si possono perdere o guadagnare numerose posizioni a seconda di come si affronta la partenza.

Se dal punto di vista della sicurezza il ricorso alla safety car sarebbe dunque più opportuni, togliere agli appassionati il momento della partenza significa ridurre ulteriormente la spettacolarità di una gara di Formula 1.

Autore maxsbard
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