Gp Canada 1995 - La grande gioia di Jean Alesi

Capita, a volte, in un mondo in cui si è spesso giudicati per i successi ottenuti come può essere quello della Formula 1, di entrare nel cuore dei tifosi pur senza aver ottenuto particolari gratificazioni in pista in proporzione al proprio talento.

E' accaduto a tantissimi piloti, che hanno indelebilmente lasciato un segno negli appassionati pur senza fregiarsi di particolari vittorie come può essere quella di un titolo mondiale o di un numero consistente di Gran Premi.

In questa categoria rientra senza dubbio Jean Alesi, pilota francese classe 1964, uno dei più amati a sedersi su una Ferrari. Alesi, di chiare origini italiane (vero nome Giovanni Roberto Alesi), ha disputato ben 13 stagioni nella massima serie automobilistica, di cui ben 5 con la scuderia del Cavallino.

Il suo stile di guida aggressivo e un carattere molto istintivo lo rendono subito uno dei beniamini del pubblico ferrarista quando arriva alla corte di Maranello nel 1991, dopo due stagioni con la Tyrrell. Purtroppo per lui la Ferrari non è al momento una squadra capace di competere con le super potenze come Williams, Benetton e McLaren che in quegli anni dominano la scena.

Jean ottiene diversi podi, ma attira su di se una certa dose di sfortuna che spesso gli impedisce di arrivare a realizzare il sogno più importante, ovvero quello di vincere un GP. Ci va vicino diverse volte, come ad esempio nel Gp del Belgio del 1991, quando il motore lo tradisce al 30° giro mentre è in testa. Sfiora la vittoria anche a Monza nel 1994 quando fu costretto al ritiro mentre era in testa alla corsa a causa di un problema alla trasmissione.

Alesi lotta, emoziona i tifosi ma è spesso vittima di ritiri o costretto a lottare con auto più forti come Benetton o quella Williams con cui firmò prima di rescindere immediatamente per accasarsi alla rossa. L'appuntamento del francese con la vittoria in Formula 1 sembra destinato ad essere rimandato in eterno, ma nel 1995 il sogno del pilota Ferrarista diventa finalmente realtà.

L'occasione d'oro arriva nel Gran Premio del Canada di quello stesso anno disputato l'11 giugno, giorno in cui il ferrarista compie 31 anni. Dopo alcune buone prove con due secondi e un quinto posto ottenuti nelle prime tre gare, Alesi è costretto al ritiro in Spagna e a Monaco. Il morale non è al massimo per la gara di Montreal ma la Ferrari 412 T2 sembra essere nettamente migliore rispetto a quelle guidate nelle annate precedenti e il francese è in grado di offrire buone prestazioni.

Il Gp del Canada 1995 sembra essere l'ennesimo monologo di Michael Schumacher che, reduce da due successi consecutivi piazza la sua Benetton-Renault in pole position e si candida ad ottenere il suo quarto successo stagionale. Per Alesi invece solo la terza fila, preceduto anche dalle Williams di Damon Hill e David Coulthard e dal compagno Gerhard Berger.

Al via della gara il tedesco, campione del mondo in carica, mantiene la posizione e inizia a distaccare gli avversari. Dopo pochi giri Coulthard è costretto al ritiro a causa di un testacoda, mentre le due Ferrari si portano in seconda e terza posizione con Alesi autore di un grande sorpasso su Hill. Mentre il compagno Berger ha problemi al pit-stop il francese è all'inseguimento di Schumacher che appare però imprendibile.

La fortuna per una volta però gira finalmente dalla parte del numero 27 della Ferrari, quando il "Kaiser" è afflitto da problemi al cambio ed è costretto a tornare ai box. Mancano 12 giri alla fine ed Alesi si trova in testa al Gp del Canada, ma la paura di un nuovo episodio sfortunato è sempre in agguato. Questa volta però il pilota di Avignone porta a termina la corsa, aggiudicandosi il suo primo Gp in carriera proprio  nel circuito intitolato al grandissimo Gilles Villeneuve, colui che con la Ferrari numero 27  ha segnato pagine indelebili della storia della Formula 1.

Per Alesi la gioia è incontenibile, dopo diversi occasioni buttate al vento per episodi a lui avversi e dopo annate passate nelle retrovie è finalmente arrivato per lui il momento tanto atteso. Da segnalare come, poche tornate dopo il traguardo il vincitore ha dovuto fermarsi a causa della mancanza di carburante, lasciando la sua Ferrari nei pressi del tornante del Casinò. Un segno che la sfortuna non abbandona mai del tutto il piccolo francese, che viene però portato in trionfo da un "tassista" d'eccezione: Michael Schumacher lo accoglie sulla sua B195 e gli regala un giro d'onore da brividi davanti alla folla festante prima di salire sul podio.

Insieme a lui, issatosi felicemente sul gradino più alto,  il duo della Jordan composto Rubens Barrichello e Eddie Irvine,  i quali negli anni successivi avranno anche loro l'onore di sedere su una rossa.

Quella di quel celebre 11 giugno 1995 resterà l'unica vittoria di Jean Alesi in 202 gran premi disputati. Un compleanno che difficilmente il pilota transalpino dimenticherà e che altrettanto positivamente i tifosi del Cavallino porteranno nel loro album dei ricordi.

Si può entrare nel cuore dei tifosi anche senza un titolo mondiale in bacheca, ciò che conta è regalare emozioni. E in questo, Jean Alesi, si è dimostrato un degno campione. 

Autore vdc1985
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