Jenson Button - Tributo

Domenica 27 novembre 2016 la Formula 1 ha chiuso i battenti con l'ultimo GP della stagione, il Gran Premio di Abu Dhabi. Una stagione che ha consegnato alla storia il primo titolo mondiale di Nico Rosberg su Mercedes.

Il gran premio, disputatosi sul circuito di Yas Marina, rimarrà nelle cronache anche come l'ultima gara corsa dal pilota inglese Jenson Button (lo stesso discorso vale per Felipe Massa). Il 36enne Button lascia il mondo la Formula 1 dopo ben 17 stagioni, in cui ha conquistato anche un titolo mondiale (2009).

Il suo esordio avviene nella stagione 2000, quando viene ingaggiato dalla Williams. Nel suo primo anno ottiene qualche buon piazzamento e sfiora il podio nel Gp di Germania. A fine stagione passa alla Benetton, dove però non ripete le buone prestazioni della stagione precedente a causa di una  vettura poco competitiva. Nel 2002 la Benetton viene acquistata dalla Renault, ma le prestazioni del mezzo continuano a non essere al livello delle migliori squadre.

E' nel 2003 che avviene il passaggio alla BAR, motorizzata Honda, con cui Button ottiene i primi importanti piazzamenti. Dopo una prima stagione anonima con due quarti posti come miglior piazzamento, nel 2004 il pilota britannico ottiene ottimi risultati. Nel corso della stagione infatti ottiene il primo podio nel Gp della Malesia, dove arriva terzo dietro a Michael Schumacher e Juan Pablo Montoya. In seguito arriveranno altri nove podi, che lo porteranno al terzo posto in classifica generale, dietro ai soli piloti Ferrari.

Il 2005 è un anno invece molto difficile, che lo vede andare a podio solo due volte.  Nel 2006 la BAR viene rilevata dalla Honda, e Button coglie la prima vittoria in carriera nel Gran Premio d'Ungheria. Conclude la stagione al sesto posto con 56 punti. I due anni successivi, complice una Honda poco competitiva, vedono Button spesso nelle retrovie.

E' il 2009 l'anno della svolta per Jenson Button,  che vince a sorpresa il mondiale. Con il ritiro della Honda dalla Formula 1, il team viene rilevato da una cordata con a capo Ross Brawn  e rinominato BRAWN GP. Inaspettatamente il nuovo team mette a punto un mezzo estremamente competitivo, con il quale Button vince ben sei delle prime 7 gare stagionali. L'inglese domina in classifica, anche se nella seconda parte di stagione si deve difendere dalla rimonta della Red Bull di Sebastian Vettel. Nonostante il netto calo delle prestazioni della sua vettura, a causa anche del mancato sviluppo, Button difende il primato sino alla fine e diventa così campione del mondo per la prima volta.

Nel 2010 passa alla Mclaren (motorizzata Mercedes), dove trova come compagno il campione 2008 Lewis Hamilton. Nella scuderia inglese ottiene subito ottime prestazioni, con due vittorie nelle prime 4 gare (Australia e Cina). Per alcune gare è anche in testa alla classifica, ma chiude la stagione solo al quinto posto. L'anno successivo dimostra ancora una volta di essere un pilota di ottimo livello, chiudendo la stagione al secondo posto dietro all'inarrivabile Vettel su Red Bull. In questa stagione batte il compagno di team e conquista altre tre vittorie. 

Il 2012 di Button è invece molto altalenante, con ottime prestazioni (vittoria all'esordio in Australia) alternate a risultati deludenti. Vince comunque altre due gare (Belgio e Brasile) e chiude al quinto posto. Risale proprio al Gp del Brasile 2012 l'ultimo successo di Button, il quindicesimo in carriera.

Dal 2013 il pilota si trova a dover fare i conti con una McLaren sempre meno competitiva, abbandonata anche dal compagno Lewis Hamilton trasferitosi in Mercedes. La stagione si rivela un disastro e Button non riesce mai a chiudere sul podio. Nel 2014 la situazione migliora leggermente, con Button che ottiene un podio in Australia. Nel resto della stagione ottiene altri buoni piazzamenti ma nessun podio e chiude all'ottavo posto.

Il 2015 vede la McLaren passare ai motori Honda, ma il nuovo propulsore non rinverdisce i fasti dell'accoppiata vincente degli anni '80, epoca in cui McLaren e Honda dominavano il mondiale piloti e costruttori. Anzi, nonostante l'arrivo di un campione come Fernando Alonso, il mezzo non è minimamente competitivo.  In una stagione costellata di ritiri, il miglior risultato è un sesto post ad Austin (Usa). Le cose non migliorano nel 2016, anno in cui Button annuncia il suo ritiro dalle corse. Chiude la stagione al quindicesimo posto in classifica, ancora senza podi o risultati di rilievo.

In 17 stagioni di Formula 1 Jenson Button ha disputato 305 GP ed ottenuto 15 vittorie, 50 podi, 8 pole e 8 giri veloci. Campione del mondo nel 2009 con la Brawn Gp ha dimostrato il suo valore anche in McLaren e in BAR e Honda. Un campione vero, senza dubbio uno dei protagonisti di questa epoca della Formula 1.

Nel video qui proposto possiamo apprezzare un bellissimo tributo al pilota inglese. Immagini che ripercorrono l'intera carriera di Jenson Button, dalla prime gare ai successi con la Brawn Gp e gli anni in McLaren.

Autore vdc1985
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