Michael Schumacher Interlagos 2006: Ultima gara in Ferrari

Il più grande campione della storia della Ferrari in Formula Uno è senza ombra di dubbio il pilota tedesco Michael Schumacher che, molto probabilmente, è anche il più grande pilota di sempre di questa categoria.

Dopo aver vinto i suoi primi due titoli mondiali con la Benetton motorizzata Ford e successivamente con il motore Renault, rispettivamente nel 1994 e nel 1995, il campione tedesco passò ad una Ferrari in cerca di rilancio dopo diverse annate deludenti. L'inizio non fu dei migliori e nei primi anni la vettura non fu immediatamente competitiva. Nonostante ciò, Schumacher riuscì lo stesso ad ottenere numerose vittorie senza mai però riuscire a riconquistare il titolo mondiale, nonostante ci fosse arrivato molto vicino del 1997 (battuto da Villeneuve all'ultima gara ad Jerez) e da Hakkinen nel 1998 (che trionfò a Suzuka), mentre nel 1999 dovette saltare parte della stagione a causa dell'incidente di Silverstone in cui si ruppe una gamba.

Con il nuovo millennio le cose cambiarono radicalmente: la Ferrari iniziò il suo dominio incontrastato che portò Michael Schumacher a conquistare 5 titoli consecutivi tra il 2000 e il 2004, spesso senza avere rivali se non il fidato compagno di scuderia Rubens Barrichello. Schumacher divenne così con 7 campionati del mondo il pilota più vincente della storia della Formula 1.

Nelle stagioni 2005 e 2006 dovette cedere il passo, non senza parecchi episodi sfortunati e controversi, a Fernando Alonso al volante della Renault, al cui muretto si trovava Flavio Briatore, colui il quale aveva lanciato Schumacher in Benetton nel 1991 letteralmente scippandolo alla Jordan.

Nel corso del 2006, precisamente dopo la vittoria al Gran Premio di Monza, Schumacher annunciò il suo ritiro al termine della stagione, che tutti si auguravano si sarebbe conclusa con la conquista dell'ottavo alloro mondiale. Purtroppo le ultime gare furono molto sfortunate e Alonso riuscì a bissare il successo del 2005.

Ma in Brasile, nell'ultima gara corsa da Schumacher in Ferrari, il pilota tedesco dimostrò ancora una volta le sue immense doti: partito decimo per un guasto nelle qualifiche, rimontò subito diverse posizioni con una serie di spettacolari sorpassi. Nel tentativo di superare Giancarlo Fisichella venne però toccato da quest'ultimo, subì la foratura dello pneumatico e dovette compiere quasi un giro molto lentamente. Sostituite le gomme, tornò in pista ultimo, quasi doppiato e con 40 secondi di svantaggio sul penultimo.

A questo punto, Schumacher diede inizio ad una spettacolare rimonta, fatta di 13 sorpassi in rapida successione, l'ultimo dei quali ai danni di Kimi Raikkonen che lo avrebbe sostituito in Ferrari la stagione successiva. Grazie ai numerosi sorpassi riuscì a risalire fino al quarto posto, a pochi secondi dal podio che sarebbe stata la giusta ricompensa per la straordiaria gara e un meritatissimo omaggio alla carriera del pilota che ha cambiato la storia della Formula Uno.
Autore marcolestu
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