Tributo a Ayrton Senna - Il supercampione!

Oggi, dopo oltre 21 anni dalla tragica morte avvenuta a Imola il 1 Maggio del 1994, durante il Gran Premio di S. Marino di Formula Uno, ricordiamo uno dei più grandi ed amati campioni del mondo dell'automobilismo, Ayrton Senna Da Silva. Il pilota brasiliano, nato il 21 Marzo del 1960 a S. Paolo da una famiglia benestante, si avvicinò giovanissimo, 13 anni, al mondo delle corse cominciando nel suo paese a gareggiare nella Formula Kart, dove,mise subito in mostra il suo grandissimo talento e la sua spregiudicatezza. Alla fine degli anni '70 decise di tentare l'avventura europea e sbarcò a Milano, cominciando a gareggiare nelle formule minori e con le sue vittorie si conquistò un posto nella Formula 3, da sempre il serbatoio naturale della Formula Uno. Vincendo il campionato di Formula 3 nel 1983, con 12 vittorie, nel 1984 ebbe la chance di essere scelto per la formula Uno da un piccolo Team inglese, la Toleman, con un ingaggio di 100.000 Sterline. Si mise subito in mostra riuscendo ad arrivare secondo, dietro Alain Prost, al prestigioso Gran Premio di Monaco, sotto una pioggia battente che lo consacrò come uno dei migliori piloti di sempre sotto la pioggia. Nel 1985, Ayrton, passò alla scuderia inglese Lotus JPS, dove rimase per tre anni cogliendo 6 vittorie e un lusinghiero terzo posto nel mondiale piloti. Nel 1988 passa alla più competitiva MC Laren-Honda, ed è qui che comincia la grande rivalità con il compagno di squadra Prost, con la quale, si aggiudica subito il titolo mondiale che verrà poi replicato anche negli anni 1990 e 1991. Nel 1994 decise di passare alla scuderia Williams, ma gli auspici non furono dei migliori. Nelle prime due gare, nonostante due pole position, fu costretto al ritiro per guasti meccanici e poi, arrivando a quel tragico 1 Maggio, già segnato nelle prove dalla morte del pilota austriaco Roland Ratzemberger, dove, durante il settimo giro, Senna, perse il controllo della sua Williams e andò a sbattere violentemente contro un muretto alla curva del Tamburello. Fu l'ultimo suo Gran Premio, perché nonostante tutti gli sforzi profusi dai soccorritori, il pilota spirò a Bologna, all'ospedale Maggiore dove era stato trasportato con l'elicottero, alle 18,40. La salma dello sfortunato pilota brasiliano fu tumulata il 5 Maggio al cimitero di Morumbi a S. Paolo, accompagnata da sedici piloti di Formula Uno, tra i quali il grande rivale Alain Prost, visibilmente commosso e addolorato. Alla curva del Tamburello, nel circuito di Imola, é stata eretta una statua bronzea alta circa due metri e dal peso di 380 Kg. creata dallo scultore toscano Stefano Pierotti, in perenne ricordo del grande campione. Un tributo doveroso all'uomo ed al campione.
Autore Floryblackcat
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